I Nostri Servizi

Trasporto Infermi con Ambulanza e Trasporti Disabili

Assistenza Sanitaria per eventi sportivi e manifestazioni

Distribuzione viveri

Telesoccorso

Per informazioni inviare mail a segreteria@crimortara.com

News

Comments Box SVG iconsUsed for the like, share, comment, and reaction icons

Festa Patronale e Palio della Santa Croce, 5 maggio ‘24 ❤️ #crimortara ... Vedi altroVedi meno

Festa Patronale e Palio della Santa Croce, 5 maggio ‘24 ❤️ #crimortara

Udienza dal Santo Padre con 6.000 Volontari CRI

Mortara presente.

Esperienza emozionante
... Vedi altroVedi meno

Udienza dal Santo Padre con 6.000 Volontari CRI 

Mortara presente.

Esperienza emozionanteImage attachmentImage attachment+1Image attachment

1 CommentCommenta su Facebook

Wow 🚑👏👏👏

Photos from Croce Rossa Italiana - Italian Red Cross's post ... Vedi altroVedi meno

Image attachmentImage attachment+Image attachment

Questa mattina siamo stati al Liceo Omodeo di Mortara per un’attività di simulazione riguardante gli incidenti stradali.
È importante per noi passare il messaggio della SICUREZZA alla guida 🙏🏼❤️ #crimortara
... Vedi altroVedi meno

Questa mattina siamo stati al Liceo Omodeo di Mortara per un’attività di simulazione riguardante gli incidenti stradali.
È importante per noi passare il messaggio della SICUREZZA alla guida 🙏🏼❤️ #crimortaraImage attachmentImage attachment+1Image attachment

Ieri un bellissimo pomeriggio passato nella nostra sede con gli Scout d’Europa di Mortara ❤️☀️ #crimortara @fse.mortara ... Vedi altroVedi meno

Ieri un bellissimo pomeriggio passato nella nostra sede con gli Scout d’Europa di Mortara ❤️☀️ #crimortara @fse.mortaraImage attachmentImage attachment+6Image attachment

Vi aspettiamo domenica 24 marzo per un torneo di burraco in memoria di Laura Orlando, mamma della nostra volontaria Paolo Travaglino ♥️ ... Vedi altroVedi meno

Quando avvicini il pianeta delle persone anziane, e ti poni con loro con una atteggiamento di accoglienza e di dolcezza, hai una risposta bellissima...

Intervista

Giornata di primavera. Antonella e già lì, nella grande piazza dove tra poco giungeranno anche le rappresentanze delle varie associazioni per l'alzabandiera. Una iniziativa che si ripete ogni anno promossa da Italia Nostra. Un’enorme drappo rosso bianco e verde offerto dal Lions locale viene issato sul palo. Mentre attorno, ci circondano e ci fanno prigionieri il chiacchiericcio dei ragazzi delle scuole arrivati per l'evento, chiedo ad Antonella se vuole raccontarmi qualcosa di se, della propria vita.

Lei non fa alcuna fatica, sorridente e solare come sempre riempie il mio registratore di parole. Tutte le parole hanno un denominatore comune, che per me è la parola meraviglia. Meraviglioso è il mondo, meraviglia e potere fare del bene agli altri. E poi c'è questa storia simpatica della zia Adelina che ha lasciato un'impronta indelebile nel suo cuore, quando lei era ancora piccolina. Da qui forse Antonella, ha iniziato a progettare il suo futuro.

Ti chiami?

“Sono Antonella, Antonella Odoardo. In questo momento mi trovo all’alba dei 58 anni, la mia vita è stata una scelta di vita nel mondo del volontariato. Sin da quando ero giovanissima. Avevo una zia, la mia zia carissima Evelina, che si adoperava per seguire la disabilità dei ragazzi dell’Anfass. Io allora avevo 14 anni. All’improvviso, in modo spontaneo, mi sono resa conto che era per me era un grande piacere poter essere utile. Così pur avendo una tenera età, ed è parecchio difficile che una persona così giovane si interessi di questi ambiti ed io facevo ancora terza media, mi sono trovata a portare fuori i ragazzi dalla loro sede associativa.

Dentro di me non esistono persone che per handicap fisici o mentali possano essere considerati diversamente da coloro che sono detti normali. Attualmente presto il mio volontariato nella Croce Rossa, nel comitato di Mortara e Cilavegna. Per tanto tempo ho diviso la mia giornata tra lavoro e aiuto agli altri. Ho fatto tante cose, sono stata commessa al supermercato, poi ho gestito un banco al mercato nel settore dei profumi. Ora sono pensionata e non sono più nelle piazze, tuttavia anche quando lavoravo sono sempre riuscita ad inserire il mio pomeriggio per fare cose a livello sociale. Ieri ad esempio, io abito a Cilavegna, sono andata dai vecchietti di Casa Serena e li ho accompagnati a fare il giro al mercato.

Le persone che accompagni ti ringraziano. Ti ringraziano tantissimo. Ogni persona che gli sta vicino per loro è un dono, per loro diventi un super eroe personale. E quando gli dico che sono unicamente una persona normalissima a cui piace stare con gli altri, non ci credono. Frequento molto gli anziani. Hanno tante cose da raccontare che riguardano la loro vita, un passato lunghissimo. Io sono spontanea, per me il servizio che faccio per gli altri non comporta proprio nessuna fatica”.

Dimmi ancora qualcosa di te…

“Sono stata nello scoutismo dai nove ai diciotto anni, sono diventata pantera nera, baiguera per i lupetti. Sono andata alla Route Nazionale sul Gran Sasso e lì a dire Messa è venuto in elicottero Papa Woitila. Una emozione fortissima, ma è stato piacevole anche la condivisione con i ragazzi di altre nazionalità, la creazione dell’accampamento. Di questo fatto ho un ricordo ancora oggi vivissimo. Ho avuto anche il piacere di incontrare Benedetto XVI a Bresso, quando ero in forza alla Croce Rossa ed ora andrò ad incontrare Francesco il 6 aprile.

Tre papi, tre testimoni del nostro tempo, figure spirituali che lasciano sempre un segno.
Sono una donna sportiva, sportiva al cubo. La mia giornata era ritmata da lavoro, sport e volontariato. Ho due cagnolini che mi tengono compagnia, la mia casetta che riesco comunque a tenere in ordine, nonostante i tanti impegni. Il cammino, tra gli sport è al primo posto. Ho camminato in diverse gare sui cento chilometri. Ho fatto anche la Torino Saint Vincent, ma qui dopo il settantaduesimo chilometro sono scoppiata e dopo Arnauld sono scivolata probabilmente sul lard e ho dovuto ritirarmi. Sono gare in cui parti e arrivi in giornata. Prossimamente vorrei percorrere i cammini della Francigena, Santiago, la Via del sale, tanto per iniziare.

Ogni anno percorro molta strada, ho consumato le suole delle scarpe e anche le giunture delle ginocchia tant’è che mi accorgo che si è assottigliata persino la cartilagine. Progetto la maratona di New York e ho già il via libera dal mio fisiatra. La mia media è sui 500 chilometri di strada all’anno. Oggi faccio per allenamento una decina di chilometri al giorno. E domenica prossima andrò a fare la mezza maratona di Vigevano. Avevo 40 anni quando sempre nella mezza, ho segnato il tempo di 5 minuti e 11 secondi al chilometro di media. Io in realtà non gareggio con gli altri. Sento il mio corpo e ho il mio passo. Non devo battere nessuno, ma unicamente migliorare me stessa. Nella vita non è importante essere primi, ma fare solo ciò che senti sia giusto fare. Prima ero frenata e sapevo che non dovevo esagerare, in quanto poi sapevo che il giorno dopo sarei dovuta tornare al lavoro e come lavoratrice autonoma non avevo nessuno che mi sostituiva. Ora oserò certo di più”.

Sei in Croce Rossa attualmente dal 2009 se non sbaglio…

“ Si, io lavoro molto nel sociale, Casa Serena e poi i trasporti secondari, le dialisi, i viaggi per trasportare chi deve fare visite mediche. All’inizio riuscivo a inanellare anche duecento ore all’anno, poi il lavoro mi ha costretto a diminuire le presenze, ma comunque un servizio alla settimana lo riesco a fare sempre. Ora che sono in pensione darò di più”.

Il tuo giudizio sul mondo del volontariato?

E’ importante. Ti accorgi mentre fai qualcosa per gli altri che hai come ritorno molto di più, ma questo è scontato e lo sanno tutti. Tanta gente fa fatica ad avvicinarsi a questo mondo per paura, ha il timore di non essere in grado di fare le cose. Una volta che sei dentro allo spirito del gruppo, tuttavia vieni abbracciato e non temi più nulla. Per me il volontariato dovrebbe essere parte della vita di ognuno di noi. Oggi mi sembra di capire, che in particolare a Mortara in Croce, c’è un ottimo e interessante ricambio giovanile. Non dobbiamo spaventare questi giovani, ma dobbiamo tenerceli stretti. Cercare di metterli a proprio agio, niente rimproveri dunque, ma allo stesso tempo responsabilizzarli”.

Un grazie ricevuto?

“E’ un grazie continuo, la signora che porti a far una visita medica ti fa osservare il piacere della gentilezza con cui ti sei posta davanti al suo bisogno. Credo che molti si spaventino perché pensano che chi lo fa è esperto e bravo nella loro funzione, in realtà noi tutti dobbiamo apprendere da chi è più navigato, e ogni volta ti accorgi che soprattutto quando avvicini il pianeta delle persone anziane e ti poni con loro con una atteggiamento di accoglienza e di dolcezza, hai una risposta bellissima. Porsi nel modo giusto è importante e io credo di avere imparato questa dote, da bambina, sempre dalla mia famosa zia Evelina”.

Cilavegna, la Lomellina, un territorio che ami?

“Ogni luogo ha le sue caratteristiche, purtroppo è una zona inquinata e questo è un punto a sfavore, per il resto qui io mi sono sempre trovata bene. I miei sono di Mortara, i parenti abitano in zona, se mi chiedi se andrei via e se andrei anche in capo al mondo però ti rispondo di si. Non ho paura di spostarmi, ogni luogo è una scoperta. La lomellina come ogni altro territorio ha pregi e difetti e poi tutto il mondo è paese”.

Ottimista o pessimista per il futuro?

“Nutro la speranza di un futuro meno spaventoso. Queste guerre non fanno certo bene all’umanità, spero che terminino in fretta e che tutti insieme si possa trovare maggior consapevolezza, di quanto la guerra sia sventura e sofferenza per tutta l’umanità. Tutti abbiamo nipoti e figli, devo essere ottimista per forza”.

Il sogno?

“Ricominciare a fare un cammino, non importa quale. Ho voglia di scoprire tante cose, tutto quello che ti dà meraviglia e che procura felicità".

La cerimonia è terminata. Tutti se ne vanno. La bandiera italiana sventola, annunciando una primavera ormai vicina. Cerchiamo un po’di verde per la foto di rito. Ho dimenticato un pezzo della storia mi dice all’improvviso, lo racconta come se quelle cose fossero accadute ieri, con tutte le sfumature e le emozioni del caso. Ed io mi rendo conto che ci vorrebbe un libro intero per Antonella. Un libro intero per contenere tutta la sua voglia di mondo e anche la consapevolezza della necessità di cambiare il mondo, di farlo anche solo per un istante migliore.

Tutte le interviste si trovano sulla pagina Facebook Mortara: storie di volontariato
... Vedi altroVedi meno

Quando avvicini il pianeta delle persone anziane, e ti poni con loro con una atteggiamento di accoglienza e di dolcezza, hai una risposta bellissima...

Intervista

Giornata di primavera. Antonella e già lì, nella grande piazza dove tra poco giungeranno anche le rappresentanze delle varie associazioni per lalzabandiera. Una iniziativa che si ripete ogni anno promossa da Italia Nostra. Un’enorme drappo rosso bianco e verde offerto dal Lions locale viene issato sul palo. Mentre attorno, ci circondano e ci fanno prigionieri il chiacchiericcio dei ragazzi delle scuole arrivati per levento, chiedo ad Antonella se vuole raccontarmi qualcosa di se, della propria vita. 

Lei non fa alcuna fatica, sorridente e solare come sempre riempie il mio registratore di parole. Tutte le parole hanno un denominatore comune, che per me è la parola  meraviglia. Meraviglioso è il mondo, meraviglia e potere fare del bene agli altri. E  poi cè questa storia simpatica della zia Adelina che ha lasciato unimpronta indelebile nel suo cuore,  quando lei era ancora piccolina. Da qui forse Antonella, ha iniziato a progettare il suo futuro. 

Ti chiami?

“Sono Antonella, Antonella Odoardo. In questo momento mi trovo all’alba dei 58 anni, la  mia vita è stata una scelta di vita nel mondo del volontariato. Sin da quando ero giovanissima. Avevo una zia, la mia zia carissima Evelina, che si adoperava per seguire la disabilità dei ragazzi dell’Anfass. Io allora avevo 14 anni. All’improvviso, in modo spontaneo, mi sono resa conto che era per me era un grande piacere poter essere utile. Così pur avendo una tenera età, ed è parecchio difficile che una persona così giovane si interessi di questi ambiti ed io facevo ancora terza media, mi sono trovata a portare fuori i ragazzi dalla loro sede associativa. 

Dentro di me non esistono persone che per handicap fisici o mentali possano essere considerati diversamente da coloro che sono detti normali. Attualmente presto il mio volontariato nella Croce Rossa, nel comitato di Mortara e Cilavegna. Per tanto tempo ho diviso la mia giornata  tra lavoro e aiuto agli altri. Ho fatto tante cose, sono stata commessa al supermercato, poi ho gestito un banco al mercato nel settore dei profumi. Ora sono pensionata e non sono più nelle piazze, tuttavia anche quando lavoravo sono sempre riuscita ad inserire il mio pomeriggio per fare cose a livello sociale. Ieri ad esempio, io abito a Cilavegna, sono andata dai vecchietti di Casa Serena e li ho accompagnati a fare il giro al mercato. 

Le persone che accompagni ti ringraziano. Ti ringraziano tantissimo. Ogni persona che gli sta vicino per loro è un dono, per loro diventi un super eroe personale. E quando gli dico che sono unicamente una persona normalissima a cui piace stare con gli altri, non ci credono. Frequento molto gli anziani. Hanno tante cose da raccontare che riguardano la loro vita, un passato lunghissimo. Io sono spontanea, per me il servizio che faccio per gli altri non comporta proprio nessuna fatica”. 

Dimmi ancora qualcosa di  te…

“Sono stata nello scoutismo dai nove ai diciotto anni, sono diventata  pantera nera, baiguera per i lupetti. Sono andata alla Route Nazionale sul Gran Sasso e lì a dire Messa è venuto in elicottero Papa Woitila. Una emozione fortissima, ma è stato piacevole anche la condivisione con i ragazzi di altre nazionalità, la creazione dell’accampamento. Di questo fatto ho un ricordo ancora oggi vivissimo. Ho avuto anche  il piacere di incontrare Benedetto XVI a Bresso, quando ero in forza alla Croce Rossa ed ora andrò ad incontrare Francesco il 6 aprile.

Tre papi, tre testimoni del nostro tempo, figure spirituali che lasciano sempre un segno.   
Sono una donna sportiva, sportiva al cubo. La mia giornata era ritmata da lavoro, sport e volontariato. Ho due cagnolini che mi tengono compagnia, la mia casetta che riesco  comunque a tenere in ordine, nonostante i tanti impegni. Il cammino, tra gli sport è al primo posto. Ho camminato in diverse gare sui cento chilometri. Ho fatto anche la Torino Saint Vincent, ma qui dopo il  settantaduesimo chilometro sono scoppiata e dopo Arnauld sono scivolata probabilmente sul lard e ho dovuto ritirarmi. Sono gare in cui parti e arrivi in giornata. Prossimamente vorrei percorrere i cammini della Francigena, Santiago, la Via del sale, tanto per iniziare. 

Ogni anno percorro molta strada, ho consumato le suole delle scarpe e anche le giunture delle ginocchia tant’è che mi accorgo che si è assottigliata persino la cartilagine. Progetto la maratona di New York e ho già il via libera dal mio fisiatra. La mia media è sui 500 chilometri di strada all’anno. Oggi faccio per allenamento una decina di chilometri al giorno. E domenica prossima andrò a fare la mezza maratona di Vigevano. Avevo 40 anni quando sempre nella mezza, ho segnato il tempo di 5 minuti e 11 secondi al chilometro di media. Io in realtà non gareggio con gli altri. Sento il mio corpo e ho il mio passo. Non devo battere nessuno, ma unicamente migliorare me stessa. Nella vita non è importante essere primi, ma fare solo ciò che senti sia giusto fare. Prima ero frenata e sapevo che non dovevo esagerare, in quanto poi sapevo che il giorno dopo sarei dovuta tornare al lavoro e come lavoratrice autonoma non avevo nessuno che mi sostituiva. Ora oserò certo di più”.

Sei in Croce Rossa attualmente dal 2009 se non sbaglio…

“ Si, io lavoro molto nel sociale, Casa Serena e poi i trasporti secondari, le dialisi, i viaggi per trasportare chi deve fare visite mediche. All’inizio riuscivo a inanellare anche duecento ore all’anno, poi il lavoro mi ha costretto a diminuire le presenze, ma comunque un servizio alla settimana lo riesco a fare sempre. Ora che sono in pensione darò di più”.

Il tuo giudizio sul mondo del volontariato?

E’ importante. Ti accorgi mentre fai qualcosa per gli altri che hai come ritorno molto di più, ma questo è scontato e lo sanno tutti. Tanta gente fa fatica ad avvicinarsi a questo mondo per paura, ha il timore di non essere in grado di fare le cose. Una volta che sei dentro allo spirito del gruppo, tuttavia vieni abbracciato e non temi più nulla. Per me il volontariato dovrebbe essere parte della vita di ognuno di noi. Oggi mi sembra di capire, che in particolare a Mortara in Croce, c’è un ottimo e interessante ricambio giovanile. Non dobbiamo spaventare questi giovani, ma dobbiamo tenerceli stretti. Cercare di metterli a proprio agio, niente rimproveri dunque, ma allo stesso tempo responsabilizzarli”.

Un grazie ricevuto?

“E’ un grazie continuo, la signora che porti a far una visita medica ti fa osservare il piacere della gentilezza con cui ti sei posta davanti al suo bisogno. Credo che molti si spaventino perché pensano che chi lo fa è esperto e bravo nella loro funzione, in realtà noi tutti dobbiamo apprendere da chi è più navigato, e ogni volta ti accorgi che soprattutto quando avvicini il pianeta delle persone anziane e ti poni con loro con una atteggiamento di accoglienza e di dolcezza, hai una risposta bellissima. Porsi nel modo giusto è importante e io credo di avere imparato questa dote, da bambina, sempre dalla mia famosa zia Evelina”.

Cilavegna, la Lomellina, un territorio che ami?

“Ogni luogo ha le sue caratteristiche, purtroppo è una zona inquinata e questo è un punto a sfavore, per il resto qui io mi sono sempre trovata bene. I miei sono di Mortara, i parenti abitano in zona, se mi chiedi se andrei via e se andrei anche in capo al mondo però ti rispondo di si. Non ho paura di spostarmi, ogni luogo è una scoperta. La lomellina come ogni altro territorio ha pregi e difetti e poi tutto il mondo è paese”.

Ottimista o pessimista per il futuro?

“Nutro la speranza di un futuro meno spaventoso. Queste guerre non fanno certo bene all’umanità, spero che terminino in fretta e che tutti insieme si possa trovare maggior consapevolezza, di quanto la guerra sia sventura e sofferenza per tutta l’umanità. Tutti abbiamo nipoti e figli, devo essere ottimista per forza”.

Il sogno?

“Ricominciare  a fare un cammino, non importa quale. Ho voglia di scoprire tante cose, tutto quello che ti dà meraviglia e che procura felicità.

La cerimonia è terminata. Tutti se ne vanno. La bandiera italiana sventola, annunciando una primavera ormai vicina. Cerchiamo un po’di verde per la foto di rito. Ho dimenticato un pezzo della storia mi dice all’improvviso, lo racconta come se quelle cose fossero accadute ieri, con tutte le sfumature e le emozioni del caso. Ed io mi rendo conto che ci vorrebbe un libro intero per Antonella. Un libro intero per contenere tutta la sua voglia di mondo e anche la consapevolezza della necessità di cambiare il mondo, di farlo anche solo per un istante migliore.

Tutte le interviste si trovano sulla pagina Facebook Mortara: storie di volontariato

Oggi presenti alla cerimonia dell’Alzabandiera in occasione dell’Unità d’Italia ♥️🇮🇹 #crimortara ... Vedi altroVedi meno

Oggi presenti alla cerimonia dell’Alzabandiera in occasione dell’Unità d’Italia ♥️🇮🇹 #crimortaraImage attachmentImage attachment+1Image attachment
Load more

Aiutaci ad aiutarti

Ci avete definiti eroi (e non lo siamo) durante la pandemia, vi abbiamo aiutati, ora abbiamo noi bisogno di tutti voi per poter sopravvivere e continuare a fornire, onorevolmente, un servizio alla nostra popolazione

(non è necessario avere o creare un account Paypal per donare)

Contatti

Segreteria

Mail mortara@cri.it  -  segreteria@crimortara.com
sede di Mortara 0384-295550
sede di Cilavegna 0381-969895
Fax 0384-294030

Presidente Comitato

Umberto Fosterni presidente@crimortara.com

Contattaci